Senza Titolo

Tra le spire dei capelli del Peyote non ci sono fragole,
ma fondi di caffè illeggibili che si disperdono in un campo a maggese marrone.
Lunga strada asfaltata e sigarette
che scandiscono i minuti
anche se non sono fumate
ed i secondi passano.
I Brontosauri che odorano e masticano
le foglie che gli porgo
poi le sputano quando mi vedono
in volto.
Anoressici tristi di genetica tristezza.
Da parole scontate di cervelli
in prestito il ‘68 è stato tutto:
366 amplessi e spese proletarie,
ma la tristezza è una foglia
che nasce dalle proprie ceneri
senza essere mai morta.
Quando leggo:
carne corrotta e vino avariato.

(Edoardo Montanari)

 

Cosa succede

17:44 : Un Vociare Sommesso.
Non il rumore di foglie
Picchiate dal vento
Nè il correre di auto.
Ma è il dolore che mi chiama.
Questa italia tropicale
sta lanciando segnali lancinanti,
sangue nero sulle strade,
su bipedi bastardi
su foreste non più eterne
su bambini violentati in una notte
invernale di luglio.
Ora è Inverno per sempre.
Ora è Inverno da sempre.
Una cultura Cyberpunk demonizzata
è una Chiave di accesso per molti
Alone in The Dark
il mio dio ?
è un Bit.
17:54 : La ricreazione è finita.
Andate in pace.

(Edoardo Montanari)

Audio:

Voce: Edoardo Montanari (1996)