Anteprima Umorale – Ted 2 : Pop-a-Melo

Seth MacFarlane è estroso, esagerato e capace di battute che, a volte, si scontrano con il comune senso del pudore. Il maggior difetto di Ted, è stato proprio quello di non saper scegliere le gag più adatte a un medium cinematografico che è ben diverso dalle sue due opere più riuscite; ricordiamoci, a tal proposito, che MacFarlane è l’autore de I Griffin, serie animata sospesa nel 2002 da Fox e contestata perché non rispettosa della sensibilità dello spettatore.

Ma la sensibilità dello spettatore è veramente un parametro di giudizio utilizzabile come cartina tornasole per il valore di un film? Io, personalmente, credo di no. E credo che non lo siate neanche voi (se foste di questo avviso non sareste qui a leggere questa recensione).

Ted 2 si caratterizza per avere una trama, finalmente, più lineare del primo episodio, ma altrettanto irriverente: una trama con riferimenti pop e una analisi e battute che si riferiscono alla cultura popolare americana.

Chiudendo così il cerchio e rendendo il film un prodotto completo, ben delineato e comprensibile nella trama così da dare più capacità di immedesimazione allo spettatore che potrà sorridere, disgustarsi e, se il doppiaggio sarà all’altezza del testo originale, ridere a pancia piena per la cattiveria di alcuni giochi di parole.

Che dire? Un film, a mio avviso, riuscito e pienamente in stile Seth MacFarle.

Mark Wahlberg è in parte e funzionale al suo personaggio mai cresciuto e sopra le righe, mentre Amanda Seyfried è una spanna sopra.
Ted? Beh, è Ted!
Io? Mi sono divertito.