Anteprima Umorale – Storia d'inverno

C’era una volta… un ré! Diranno subito i miei piccoli lettori. E invece no, C’era una volta un tizio con i capelli che ricordavano, a volte, quelli di un nazista (giuro!). E questo tizio, che per semplicità chiameremo Colin Farrell viveva in una New York dove si combatteva l’eterna lotta tra bene e male e dove c’è un attore famoso che interpreta un giudice ma non inserito nei titoli. Insomma, un film di fantasia e romanticismo mescolandolo ai miracoli e chiudendo con una domanda: forse siamo tutti stelle?

Ecco, forse è proprio la mia preparazione scientifica a rendermi poco “romantico” ma, il sottoscritto se penso alle stelle penso ad un’ammasso di gas che brucia e trasforma la materia. Una stella è una quasi eterna fucina che costruisce delle molecole che, a loro volta ed in rari casi, possono diventare vita o parte di essa.

Siamo tutti polvere di stelle! Questa è una frase che trovo poetica e, soprattutto vera.

Storia d’Inverno, invece, è un film poco vero, guardabile ma a tratti banale, ed avrà certamente un pubblico, degli ammiratori, ed i suoi fans sfegatati che lo adoreranno perché Romantico.  Ai quali però chiedo: ma non vi sembra un bel prodotto da marketing? Non vi sentite trattati come bambini? Io, dirante la visione, mi sono sentito così.

C’è una cosa, invece, che proprio non riesco a capire, ed è come faccia una donna di oltre un secolo a dimostrare poco più di ottant’anni. Vi giuro che, sconvolto dall’evento soprannaturale (perché il film è pieno di magia) ho continuato a fare mentalmente i conti, che si ostinavano a non tornare. Poi, preso dall’ansia di sbagliare e dalla pignoleria ho controllato il pressbook, dove ho avuto l’amara conferma. Quella simpatica vecchietta che compare ****** (spoiler), dovrebbe avere oltre un secolo.

In sintesi: passino in cavalleria tutte le metafore sull’amore che rende sempre giovani, sui colpi di fulmine, sugli spiriti guida (che io stesso sto cercando), sui miracoli che ognuno di noi è, sugli angeli che sono i debito con i diavoli (Che diavolo di favore ti avrà mai fatto un demone per farti essere così bastardo!), ma non posso far passare in cavalleria un film che, seppur con tutte le buone intenzioni (che daremo per scontate) scade inevitabilmente in un romanzo d’appendice con il magico intorno. Se poi vi è piaciuto Titanic… beh… lo adorerete.

Chiedo venia a chi pensa che il romanticismo sia questo film.

Chiedo venia a chi crede che lÂ’amore sia un colpo di fulmine.

Chiedo venia a tutti gli esseri umani che, andando a vederlo, troveranno questo film bello. Chiedo venia a tutti ma, per me, il romanticismo non dovrebbe fermarsi al 1800.