Giocando a Scacchi

Un caffè vecchio e freddo
Mi tiene comunque sveglio,
più delle mie angosce
o di questo orologio che continua
a ticchettare impertinente e bigotto.
<<Più latte?>>
<<Si, grazie.>>
ed il mio amplesso con questa sigaretta
si farà sempre più violento
e sempre più ovvio.
Un cesto di frutta tropicale
Ha l’odore del rosmarino non ancora
Strappato.
Pausa, ed ogni tuo respiro è amore
Ed ogni mio, morte,
nella continuità di una goccia
che cade nel vuoto.
Musica Underground.
Birra.
Sospiri.
E le tue labbra con le mie, su questa sedia
di noce rosso sangue, sono Entelechia Aristotelica.
Questo fuoco è brace e prima ancora cenere
Come l’ombra del fumo che si riflette sull’asfalto
Vicino ad un lampione
Impietrito
Dallo sguardo di un Orfeo Urlante

(Edoardo Montanari)

Audio: Giocando a Scacchi