Tra le spire dei capelli del Peyote non ci sono fragole,
ma fondi di caffè illeggibili che si disperdono in un campo a maggese marrone.
Lunga strada asfaltata e sigarette
che scandiscono i minuti
anche se non sono fumate
ed i secondi passano.
I Brontosauri che odorano e masticano
le foglie che gli porgo
poi le sputano quando mi vedono
in volto.
Anoressici tristi di genetica tristezza.
Da parole scontate di cervelli
in prestito il ‘68 è stato tutto:
366 amplessi e spese proletarie,
ma la tristezza è una foglia
che nasce dalle proprie ceneri
senza essere mai morta.
Quando leggo:
carne corrotta e vino avariato.

(Edoardo Montanari)