Everyone I know is listening to crunk

Scritto nel 2008 “Everyone I know is listening to crunk” unofficial music video for QOOBTV & LIGHTSPEED CHAMPION MUSIC VIDEO CONTEST. Written by Edoardo Montanari. Directed by Riccardo Papa. Starring Francesco Castiglione & Cakegirl. Lightspeed Champion – Everyone I know is listening to crunk – UNOFFICIAL MUSIC VIDEO from Riccardo Papa on Vimeo. 2008 “Everyone I know is listening to crunk” unofficial music video for QOOBTV & LIGHTSPEED CHAMPION MUSIC VIDEO CONTEST. Written by Edoardo Montanari. Directed by Riccardo Papa. Starring Francesco Castiglione & Cakegirl.

Z

Realizzato nell’ambito del QoobTV & Alfa Mi.to. Contest. Written by Edoardo Montanari. Directed by Riccardo Papa. Starring Antonio Calamonici, Francesco Castiglione.

Dòn

Corto che ha vinto al 48Hour Film Project di Roma del 2007: Dòn from Riccardo Papa on Vimeo. Directed by Riccardo Papa & Michele Salvezza, written by Edoardo Montanari, Riccardo Papa, Michele Salvezza. Starring Antonio Calamonici, Francesco Castiglione, Ottavia Nigris Cosattini, Vincenzo Scuruchi, Marianna De Rossi. 48 Hour film project of Rome 2007: Best Film, best directing, best writing. Filmapalooza 2008 (48 HFP International Competition) Best Runner Up + Several nominations Screening at Cannes and Interfilm Berlin.

L'uomo dalle scarpe croccanti

Questo racconto è stato scritto per il concorso Parole in Corsa, nel lontano 2004… bei tempi! Non avevo ancora i capelli grigi. Ma ero anche meno saggio. La Casa Editrice Full Color Sound lo ha pubblicato in una raccolta. E’ stato letto durante la serata di premiazione da Pamela Villoresi.   <<Vuole sedersi?>> Una voce maschile che si muoveva in modo ascendente sgorgò dal nulla. <<Certo>> risposi prontamente. La mano dello sconosciuto prese la mia e sostenendola delicatamente, ma con fermezza, mi indicò dove sedere. Non era certo la prima volta che qualcuno mi offriva il suo posto sulla metropolitana, per una donna cieca è quasi all’ordine del giorno, ma la voce dell’uomo aveva un suono talmente leggero nella sua profondità che rimasi quasi ipnotizzata. Una tranquillità che non avevo sentito nella voce del mio maestro Zen né in nessun’altro. Mi concentrai per “guardarmi” intorno: la donna alla mia destra stava sfogliando il giornale, uno di quei giornali Free-press che si trovano in distribuzione gratuita. L’odore era quello di carta stampata di fresco ma, il frusciare dei fogli morbido e colloso era sicuramente di un giornale non comprato in edicola. La coppietta a poco più di un metro da me, sulla destra, stava parlando di vestiti, e la suora seduta alla mia sinistra sgranava un rosario. Ma d’un tratto mi accorsi che mancava qualcosa. Non riuscivo a sentire completamente lo spazio intorno a me. Davanti, dove era sicuramente l’uomo che mi aveva ceduto il posto, non riuscivo a sentire niente. Come un vuoto nello spazio e nei suoni. Allungai la mano e urtai qualcosa: del velluto. <<Sono io. Sono ancora qui>> Ritrassi subito la mano, e dovevo essere diventata rossa perché l’uomo emise un suono simile ad una risata divertita, ma dolce come quella di un bambino. <<Mi scusi!>> dissi imbarazzata [Leggi Tutto]