Nella terra dei genitori

Piove ancora reiteratamente, in questa terra di nessuno. Videocassette in rapida ripetizione. Morbose come polline nei polmoni asmatici, e lente come cenere nell’acqua sono le parole distese su di un letto a ore (pagato da un amico) e questo accampamento di cemento armato è borotalco su corpi bagnati. Croste di [Leggi Tutto]

Poesia?

Tumore che avanza e mangia le vene rendendole lacci da scarpe. Mal di testa al prozac e chiome di cavalli impolverati nella foresta pluviale che barriscono nel sentire il rumore del sole. Miriadi di formiche nell’anima, costruttrici, distruttrici, statiche, che mangiano briciole di ricordi. Il ventre materno anoressico di pudore. [Leggi Tutto]

A Beatrice

«Digita ancora un carattere….ti prego». Non lasciarmi nel buio di uno schermo fermo. Emoticon in progress e rumori di gente che ride. E questa tastiera è l’unico pianoforte su cui posso suonare le mie emozioni, perché dopo, oltre il mare, forse, c’è solo una pozzanghera di baci. Siamo a marzo [Leggi Tutto]

Fuga di un amore

Un quarto di balcone innevato da qualcuno era neve che io avrei detto candida, per un colpo di fulmine. Ma è solo ghiaccio che si ritira e si scioglie lasciando acqua salata, Lacrime? sul pavimento di cotto. Ed io con lei. Fino a diventare, un ricordo innevato una volta. (Edoardo [Leggi Tutto]