Nella terra dei genitori

Piove ancora reiteratamente, in questa terra di nessuno. Videocassette in rapida ripetizione. Morbose come polline nei polmoni asmatici, e lente come cenere nell’acqua sono le parole distese su di un letto a ore (pagato da un amico) e questo accampamento di cemento armato è borotalco su corpi bagnati. Croste di noia essiccate dal sole dell’attesa di un ritorno a quella Roma disprezzata caotica, ladrona, piovosa, ventosa, genitrice e genitore di nevrosi da parcheggio, urticanti sorpassi a destra ma ancora e sempre casa. (Edoardo Montanari)

Poesia?

Tumore che avanza e mangia le vene rendendole lacci da scarpe. Mal di testa al prozac e chiome di cavalli impolverati nella foresta pluviale che barriscono nel sentire il rumore del sole. Miriadi di formiche nell’anima, costruttrici, distruttrici, statiche, che mangiano briciole di ricordi. Il ventre materno anoressico di pudore. Orgasmi da cinema ripetuti all’infinito. Play – Rewind – Play – Rewind – Pause “è stato bello? Play – Rewind – Play – Rewind – Pause “ancora” Occhi furbi che snocciolano i pub tette, culi, magliette, nasi, ed è sempre più difficile capire che cosa è la poesia. Rughe inespressive sul volto di un bambino, dualismo di vasi andati in pezzi. Riconciliazione uomo – donna – figlio. Religione sopra gli uomini. Frammenti. (Edoardo Montanari) Audio: Poesia Interpretazione e Voce: Marco Fumarola (2013)

A Beatrice

«Digita ancora un carattere….ti prego». Non lasciarmi nel buio di uno schermo fermo. Emoticon in progress e rumori di gente che ride. E questa tastiera è l’unico pianoforte su cui posso suonare le mie emozioni, perché dopo, oltre il mare, forse, c’è solo una pozzanghera di baci. Siamo a marzo e fa freddo. Singolare non trovate? Non conosco i suoi capelli eppure mi manca il loro odore. (Edoardo Montanari) Audio: A Beatrice Interpretazione e Voce: Marco Fumarola (2013)

Fuga di un amore

Un quarto di balcone innevato da qualcuno era neve che io avrei detto candida, per un colpo di fulmine. Ma è solo ghiaccio che si ritira e si scioglie lasciando acqua salata, Lacrime? sul pavimento di cotto. Ed io con lei. Fino a diventare, un ricordo innevato una volta. (Edoardo Montanari)