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Anteprima Umorale – Sinister 2: Bù! E salto sulla sedia

Lo dico subito per fugare ogni dubbio: non ho visto il primo Sinister e sono entrato in sala senza sapere assolutamente nulla della storia. E sono saltato diverse volte sulla sedia.
Da un veloce colloquio con un collega ho potuto capire che, se avete visto il primo episodio, questo secondo vi lascerà soddisfatti ma, in assenza di novità significative, leggermente delusi. Cosa che, come detto, non riguarda me.
Azzeccatissima la scelta del vice sceriffo interpretato da James Ransone, un uomo buono e spaventato che fa sorridere poco prima di far saltare lo spettatore sulla poltrona.
Mi è piaciuta molto la sua interpetazione. Ottima anche la scelta dei due fratelli (Robert Daniel Sloan, Dartanian Sloan) entrambi credibili e diversi come lo Yin e lo Yang, e la madre Shannyn Sossamon, bella ma non erotica, spaventata eppure rassicurante. Il cast nella sua totalità funziona e anche bene.
Vogliamo parlare dello spassoso dialogo nel confessionale tra l’ex vice sceriffo ed il prete? Mi chiedo cosa ne pensi Padre Gabriele Amorth, l’esorcista della città di Roma.

La regia di Ciarán Foy, che non è stato regista del primo, ha un taglio visivo ed estetico che mi ha soddisfatto: i giochi sui riflessi nei vetri, le luci e le ombre, le inquadrature nella loro totalità sono tutte finalizzate a far restare lo spettatore sull’attenti, e da lì, per saltare sulla poltrona basta un nonnulla. E’ sufficente urlare bù anzi Bughuul.

Insomma un film onorevole e piacevole per avvicinarsi ad una saga che, spero, prenderà piede. Anche se siamo ancora ben lontani da Nightmare on elm street e dal piacere che mi dava il vedere come Freddy avrebbe ucciso la prossima vittima, il demone babilonese (Bughuul, appunto) ha tutte le carte in regola per diventare cult oltre che di botteghino. Speriamo che, come accade spesso, questo sia il più fiacco di tutti.